(fotografata alla Valle del Morretano - Abruzzo)

Achillea millefolium L.
MILLEFOGLIE


Asteraceae. Pianta di 15-20 cm, con profumo aromatico; foglie oblunghe, 2-3 pennate, interrotte alla nervatura centrale, larghe 2-3 cm; capolini fiorali di 3-6 cm di diametro in infiorescenze a corimbo; fiori marginali ligulati, 3-5 più corti dell'involucro, bianchi o rossastri; ogni capolino è formato da un certo numero di flosculi tubolosi e da cinque flosculi ligulati; brattee con bordi brunastri; fiorisce da giugno a settembre
Prati, pascoli, prati asciutti, campi coltivati, a lato dei cespugli, bordi delle strade; comune; Europa.
L'eroe greco Achille avrebbe usato questa pianta per curarsi le ferite, seguendo le indicazioni del centauro Chirone, suo maestro. Nell'antichità Achillea millefolium era usata, infatti, per disinfettare e rimarginare le ferite dei combattenti, mescolandola al grasso.
Era anche usata, soprattutto in Irlanda, per scacciare il malocchio e le malattie, per una speciale cura di bellezza, e per proteggere contro le malignità del sesso opposto.
In un canto gaelico una donna dice: "raccoglierò la verde achillea cosicchè la mia figura possa essere più piena, la mia voce più dolce, le mie labbra come frutto della fragola. Ferirò ogni uomo, ma nessun uomo potrà ferire me".
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