(fotografata a Cres-Croazia
Ambiente:margine di bosco, bordo della strada, 50 m slm )

Althea cannabina L.


Malvaceae. Pianta erbacea perenne, ricoperta di peli stellati e un poco ispidi, alta fino a 180 cm.
Fusto eretto, molto ramoso, pubescente.
Foglie alterne, pubescenti, con stipole lineari e lembo a contorno ovato; le inferiori palmatopartite con 3- 5 segmenti lineari-lanceolati, inciso-dentati sul bordo, lungamente picciolate; le superiori semplicemente lobate con lobi acuti e corto picciolo o subsessili.
I fiori ermafroditi, solitari o a 2-3, sono portati da peduncoli più lunghi delle foglie ascellanti, con epicalice (calicetto) con 6-9 segmenti triangolari-lanceolati, acuti, più corti del calice; sepali con 5 lobi ovato-acuminati, saldati alla base, eretti alla fruttificazione; corolla con 5 petali rosa, cuoriformi, irregolarmente crenati all'apice e con unghia pelosa e purpurea alla base, due volte più lunghi del calice; numerosi stami con filamenti saldati in basso a formare un tubo, di colore porpora come le antere.Fiorisce da luglio a settembre.
Il frutto è uno schizocarpo rotondo, formato da numerosi mericarpi indeiscenti, glabri e rugosi, disposti come spicchi di un arancio, contenenti semi reniformi.
Terreni umidi coltivati e incolti, sponde, fossi, argini, fino a 800 m
Il nome del genere deriva dal greco althaia che significa guarigione, per le proprietà medicinali della pianta. Il nome della specie dal latino cannabinus-a-um = della canapa, allude alla somiglianza delle sue foglie a quelle della canapa.
Pianta medicinale al pari dell’Althaea officinalis, grazie alle sue abbondanti mucillagini è considerata emolliente e lenitiva delle mucose ed hanno evidenzito una forte attività ipoglicemica. Entra come emolliente in diversi preparati per combattere la tosse, irritazioni delle mucose orali, faringee e gastriche. Per uso esterno viene, sin dai tempi antichi, utilizzata per curare i geloni e le mani screpolate.
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