(fotografato a Sermoneta- Monti Lepini- Lazio)

(fotografato sul Gargano-Puglia)
Arisarum vulgare Targ. Tozz.

Aracee. Pianta dalle foglie grandi di forma ovoidale e cuoriforme, lucide, con un lungo picciolo, infiorescenza a forma di spada (spatice), radici avventizie.
La fioritura avviene producendo un lungo asse fiorale, lungo fino a 10 cm, di colore verde chiaro con venature verde scuro e purpuree.
I fiori sono di piccole dimensioni e sono portatori di un unico carattere sessuale, quindi ci sono sia fiori maschili che femminili. Essi sono disposti lungo lo spatice (cioè la lunga infiorescenza a spada) che raggiunge una lunghezza variabile da 2 a 5 cm, portante i fiori maschili nella parte superiore (circa 20 fiori) ed i femminili in basso (da 4 a 6 fiori).
Il frutto è una bacca di colore verde. La dispersione del polline sui fiori femminili è operata dagli insetti.
Fiorisce in due periodi: ottobre-novembre e marzo-maggio.
E’ una pianta diffusa nell’area centro - meridionale italiana, in quanto è una specie strettamente mediterranea, che quindi mal sopporta il clima più rigido delle regioni dell’arco alpino. Cresce spontaneamente sia nei campi incolti che coltivati, nelle zone a macchia mediterranea, ma anche nel sottobosco di leccete ed oliveti.
Si sviluppa da un’altitudine da 0 fino ad 800m.
L'infiorescenza di molte Aracee emette un odore nauseante, fetido, che attrae i mosconi delle carogne per l'impollinazione.
va ad aristolochia lutea
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