(fotografata alla direttissima del GranSasso-Abruzzo)


(fotografata alla Vena Stellante -Abruzzo)


(fotografata a MonteCucco-Umbria)
Campanula tanfanii Podlech


Campanulaceae.pianta perenne erbacea, 5-20 cm. Rizoma sottile, lignificato, strisciante e ramosissimo. Fusto erbaceo, glabro, incurvato e generalmente semplice. Foglie basali con picciuolo di 1-2 cm e lamina ovale o pił o meno cuoriforme, con 5-6 denti acuti per lato ciascuno terminante con un tubercolo cartilagineo. Foglie cauline sessili e per lo pił intere, le inferiori lanceolate, le superiori lineari. Fiore unico o comunque pochi, isolati, all'apice di rami allungati. Boccioli inclinati. Calice con lacinie lineari dapprima arcuato-erette poi patenti e alla fioritura riflesse verso il picciuolo. Corolla di 10-20 mm, diametro 13 mm. Polline giallo. Capsula eretta con pareti cartilaginee.Fiorisce da maggio a settembre.
Vive in ambiente rupestre, soprattutto su pareti ombrose verticali in ambiente di forra, sempre su calcare, dai 150 fino ai 2000 m. Presente in un ristretto numero di regioni del centro.Emicriptofite scapose. Piante perennanti per mezzo di gemme poste a livello del terreno e con asse fiorale allugato, spesso privo di foglie.Endemica.
Il termine generico dal diminutivo latino 'campanula' = piccola campana. Quello specifico dal nome del botanico fiorentino E. Tanfani, vissuto nel XIX secolo.
Scheda realizzata da Gianluca Nicolella tratta dal sito actanaturae.
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