(fotografato al laghetto di Nettuno-Acciarella-Lazio)

Carex acutiformis Ehrh.
CARICE TAGLIENTE


Cyperaceae.Pianta perenne, erbacea, stolonifera, con rizoma molto robusto, culmi fertili 40÷120 cm, trigoni, eretti, robusti, ruvidi, avvolti alla base da fibre reticolate bruno-porporine. Le foglie verde gluaco, generalmente pių lunghe dei fusti, indivise, alterne, piane ą rigide, ruvide nel bordo e nella nervatura mediana, apice ottuso, con guaina chiusa, senza stipole.
Infiorescenza allungata, spighe maschili 2÷3, cilindriche 2÷4 cm , spighe femminili 2÷3 (4) cilindriche 3÷7 cm, spaziate, erette appressate al fusto, le inferiori generalmente con largo peduncolo.
Brattee fogliacee spesso superanti l'infiorescenza; glume di colore marrone o bruno-rossastro, le maschili ovali-ottuse, glume femminili acute, otricelli opachi, compressi, di colore giallastro,ovali, con nervi prominenti, papillosi nella zona apicale, con breve rostro bifido. Stigmi 3. Fiorisce aprile÷giugno
I frutti sono acheni, obovati, trigoni, coriacei, indeiscenti di colore marrone o verdastro.
Paludi, stagni, sponde dei laghi, corsi d'acqua; generalmente 0÷800 raramente 2.000 m s.l.m..
Eurasiatica in senso stretto, dall'Europa al Giappone.
Il genere Carex č il pių vasto della famiglia delle Cyperaceae, formato da piante perenni con fusti semplici, spesso a sezione triangolare, foglie guainanti in fitti cespi basali che formano estese associazioni dette "Cariceti".
Le infiorescenze sono spighe composte o pannocchie, con fiori variamente disposti, gli acheni sono ovali con 3 coste, contenuti in un involucro detto "otricello".
Si trovano in tutto il mondo, ma principalmente nelle zone a clima temperato, perlopių nelle zone umide, dove spesso costituiscono la vegetazione predominante, nelle zone ma si adattano anche ai pendii sassosi d’alta quota. Ai margini degli specchi d'acqua interni tendono a invadere stagni e laghi formando zone acquitrinose, poi terreni paludosi, infine pseudo-praterie che gradatamente si interrano.
Il nome del genere dal greco "keėro" = tagliare a indicare il bordo tagliente di alcune specie. Il nome specifico indica le le foglie pungenti.
Scheda realizzata da Marinella Zepigi tratta dal sito actanaturae acltaplantarum
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