(fotografato a Campo Imperatore-Gran Sasso-Abruzzo)
Cerastium tomentosum L.
PEVERINA TORMENTOSA

Caryophyllaceae.Descrizione: Pianta sufrutice perenne, alta da 10 a 40 cm, bianco-tomentosa per peli lanosi, ossia peli molli, ondulati fin dalla base e infeltriti tra loro, formante densi pulvini; fusti ascendenti e ramificati dalla base, sdraiati o ascendenti.
Foglie da lineari a lanceolate, opposte, senza stipole, uninervie, acute, riccamente ricoperte di un feltro bianco di peli, lunghe 4-10 volte la larghezza.
Fiori in infiorescenza ramosa, con brattee basali carenate con largo margine bianco, composta da 3 a 15 fiori su peduncoli di 10-20 mm, 5-ciclici, 5-meri, eteroclamidati, con calice e corolla ben differenziati; calice dialisepalo con sepali ellittici lunghi 7-9 mm con largo margine bianco; corolla bianca glabra di 1,5-2 cm di diametro; petali incisi, spatolati lunghi 1,5-2 volte i sepali; filamenti glabri, stili 5, stami 10, ovario supero; impollinazione entomofila mediante ditteri. Fiorisce da giugno ad agosto.
Frutto a capsula ortodonta, ossia con dentelli revoluti sui lati e non all'apice, cilindrica, lunga il doppio del calice, deiscente con denti in numero doppio a quello degli stili; semi con verruche.
Rupi, ghiaioni, macereti, margini delle strade da 600 a 2200 m. Specie pioniera, colonizzatrice di siti pietrosi ed aridi di medio - alta quota.
Endemismo dell'Appennino centro-meridionale.
Distribuzione in Italia: Appennino Centrale e Meridionale dai Sibillini alla Calabria e Sicilia.
Ampiamente coltivata, naturalizzata anche in numerose regioni del Nord Italia.
Il nome del genere deriva dal greco kras, corno, per la forma dei frutti. Il nome specifico significa peloso.
Cerastium tomentosum L. ampiamente utilizzata nel giardinaggio. E' pianta abbastanza invadente; si sfrutta tale difetto per ricoprire aree anche vaste come tapezzante.
Scheda di Daniela Longo dal sito acta naturae
va a ceratophyllum demersum
torna a C
torna all'indice