(fotografato a Viterbo-Lazio
substrato: macco)

Chelidonium majus L.
CELIDONIA, ERBA DA PORRI

Papaveraceae. Pianta alta 30-90 cm, con fusti coperti di foglie formate da foglioline arrotondate e quella terminale di solito trilobata; foglie pressochè glabre, blu-verde in basso.
I fiori sono riuniti in infiorescenze gialle. Fiorisce da aprile a settembre.
I frutti sono neri con un'appendice bianca, contenuti in esili silique che si fendono dalla base verso l'alto.
Diffusa soprattutto lungo i muri e nelle siepi, comune in tutta Italia.
La linfa arancione della pianta veniva usata in Asia fin dagli albori della civiltà per asportazione di porri e verruche; questo liquido caustico era anche prescritto, con grande rischio per la vita del paziente, al fine di eliminare le irritazioni e l'annebbiamento degli occhi.
Le origini del nome furono spiegate nel I sec. a.c. da Pedacio Discoride, che viaggiò in qualità di chirurgo al seguito delle truppe romane. Derivato dalla parola greca che sta per "rondine" si riferisce al periodo di fioritura della pianta .
va a chenopodiastrum murale
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