(fotografato al Giardino Alpino di Campo Imperatore- Gran Sasso-Abruzzo)


(fotografato a Gorga -Monti Lepini-Lazio)

(fotografato a Monte Sant'Angelo-Monti Aurunci-Lazio)
Cyanus triumfettii (All.) Dostál ex Á. & D. Löve
FIORDALISO DI TRIONFETTI


Asteraceae.Pianta perenne, di aspetto erbaceo, con fusti eretti , robusti, alati, semplici o poco ramificati, scarsamente pubescenti, alta sino a 70 cm.
Le foglie lunghe 9-13 cm, sono alterne, ovali, lanceolate, lineari e acute all’apice, lungamente decorrenti lungo il fusto, quelle superiori spesso piů lunghe dei capolini, coperte, soprattutto quelle giovani, da peli bianchi.
I capolini hanno involucro tondeggiate, sono circondati da squame orlate di nero. I fiori, ermafroditi, quelli centrali sono tubulosi, bianco-rosati, quelli periferici raggianti, hanno tubo biancastro e lacinie violetto – azzurro o blu malva scuro,fiorisce da maggio ad agosto. I frutti sono acheni sormontati da un breve pappo.
Diffusa in gran parte delle zone montane d’Europa, in Italia č pianta č presente, ma rara, in tutto l’arco alpino e nell’Appennino centrale, assente nelle regioni meridionali e nelle isole, vegeta nei prati aridi, nelle radure e nei boschi da 300 a 1.900 m.
Pianta bechica, astringente, oftalmica, purgante, diuretica, tonica. Per uso esterno in caso di ulcere corneali, congiuntiviti, piccole ferite e ulcere boccali. I fiori freschi, possono essere utilizzati in insalata, quelli secchi danno piacevole profumo ai pout -puorri.
Nel linguaggio dei fiori il fiordaliso significa dolcezza.
l nome del genere deriva da una antica parola greca ”kyanos” (= sostanza di colore blu scuro simile ai lapislazzuli) e si riferisce al colore prevalente dei fiori di questo gruppo. Cyanus, nella mitologia romana era un giovane innamorato della dea Flora, ed essa quando lo trovň disteso su un campo di fiordalisi, diede a questi fiori il nome del suo amato.
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