(fotografato a Codula di Luna-Sardegna)
Cynoglossum officinale L.

Boraginaceae. Pianta eretta, con densa e soffice pelosità grigia, di 20-80 cm, fusto con molte foglie; foglie da ellittiche a lanceolate, semiamplessicauli, grigio-feltrose.
Infiorescenze ramificate; fiori viola, poi rosso-bruno, di 5-7 mm di diametro, corolla con tubo corto, fauce chiusa da scaglie, lobi distesi.Fiorisce da giugno ad agosto. 4 frutti con bordi ispessiti, lunghi 6-8 mm, coperti con spine ricurve ad uncino.
Campi assolati ed invasi da erbacce e bordi dei boschi. Molto diffusa, quasi in tutta Europa, tranne che in Sicilia.
Fino al secolo XVIII a chi fosse stato morso da un cane rabbioso, veniva consigliato di fasciare la ferita con le foglie di questa pianta, il succo delle foglie, bollito nel lardo, era usato per prevenire la calvizie e come medicamento contro scottature e scabbia.
Il nome generico "cynoglossum" deriva dal greco e significa "lingua di cane" per la forma e consistenza delle foglie.

Cynoglossum germanicum Jacq.

Rispetto alla precedente l'intera pianta è verde anzichè grigia, ha foglie glabre e lucenti superiormente con peli sporadici sulla pagina inferiore e fiori rosso-violetti. Frutti senza bordi ispessiti.Rara.
Specie officinale tossica

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