(fotografato alla ferrata Ventricini- Gran Sasso-Abruzzo)
Dryas octopetala L.
CAMEDRIO ALPINO


Rosacee. Arbusto a spalliera prostrato, riccamente ramificato.Fusto alto 3-10 cm, peloso per peli ghiandolosi, unifloro.
Foglie ovali, ottusamente crenate, rivolte in basso al margine; niveo-tomentose sulla pagina inferiore, su quella superiore di colore verde scuro, glabre.
Le foglie di questo arbusto nano assomigliano a piccole foglie di quercia; per questo fu chiamata "dryas" dalle Driadi, ninfe dei boschi di quercia.
Fiori misuranti 2-4 cm, bianchi. Petali per lo più 8, strettamente ovali.
Fiorisce da giugno a luglio. Certi esemplari raggiungono un'età compresa tra i 70 e i 100 anni.
E' un resto dell'età glaciale, scoperto solo nel corso delle prime ascensioni.
1300-2700 m. Praterie asciutte, sassose, terreni vergini calcarei, blocchi di roccia. Pirenei, Alvernia, Alpi, Appennini, Carpazi, Caucaso, Eurasia artica e America. Pianta artico-alpina.
la forma delle foglie che ha dato il nome al genere, queste infatti sono molto simili alla quercia che in greco si dice Drys ( = quercia). Linneo che per primo usò tale nome per questa pianta, fece riferimento alle Driadi, antiche divinità mitologiche che vivevano nei boschi e che gli antichi greci credevano immortali ed eterne come le querce. Il nome della specie deriva dal numero dei petali della corolla del fiore: octo (= otto) e petalon (= petalo) .
Le popolazioni montane usavano spesso infusi e decotti di questa pianta come rimedio ad infiammazioni di vario tipo.
Le foglie servono alla preparazione di infusi, anche nella composizione del "thè svizzero".
Anticamente, alla fine dei periodi glaciali, questa pianta era molto più diffusa di quanto non lo sia oggi. Questo lo si è capito dopo i ritrovamenti di grandi quantità di polline di questo fiore nei carotaggi, eseguiti nell'emisfero settentrionale, di circa 12000 anni fa, suggerendo un clima freddo esteso anche a latitudini basse. In questo periodo il nostro pianeta incominciava ad riscaldarsi lentamente (stava uscendo dall'ultima grande glaciazione) quando improvvisamente il clima cambiò e si ritornò per altri mille anni in una nuova era glaciale che prese il nome dal nostro fiore: Dryas recente.
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