(fotografata a Monte Schiara -Veneto)
Epipactis atrorubens (Hoffm. ex Bernh.) Besser
ELLEBORINA VIOLACEA

Orchidaceae.Pianta erbacea perenne dai fiori purpurei o violetti
Le foglie sono intere a forma ovato-lanceolata (sono più larghe quelle inferiori mentre sono più strette quelle superiori), sono inoltre sessili, ma anche amplessicauli e carenate centralmente. La disposizione delle foglie è distica. Ogni pianta mediamente possiede da 6 a 11 foglie. La superficie delle foglie si presenta con diverse nervature parallele, ed è colorata di verde scuro. Dimensione delle foglie medie: larghezza 2 – 5 cm; lunghezza 6 – 9 cm.
L'infiorescenza è un racemo terminale e lineare con fiori (da 10 a 30 e più) penduli (o inclinati, o orizzontali) e pedicellati; la disposizione è leggermente unilaterale. Alla base del pedicello di ogni fiore sono presenti delle brattee erbacee a forma lanceolata. I fiori sono resupinati, ruotati cioè sotto-sopra tramite torsione del pedicello (e non dell'ovario come nel genere Cephalanthera). Tutta l'infiorescenza è pelosa. Dimensione delle brattee inferiori: larghezza 2 mm; lunghezza 15 mm. Dimensione delle brattee superiori: lunghezza 7 - 8 mm.
Macereti, prati aridi (praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare a quello subalpino) e boscaglie (soprattutto schiarite forestali); ma anche arbusteti meso-termofili, pinete, gineprai e faggete. Il substrato preferito è calcareo oppure calcareo-siliceo con terreno a pH basico, bassi valori nutrizionali e mediamente secco

L'origine di questo termine è sicuramente greco, purtroppo però l'etimologia esatta rimane oscura (qualche testo lo traduce con “crescere sopra”).

va ad epipactis helleborine
va a E
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