(fotografato a Trieste-Friuli Venezia Giulia)
Erigeron annuus (L.) Pers.

Asteraceae. Erbacea annuale alta 30-90 cm, con fusti eretti, pubescenti, molto ramificati in alto; le foglie inferiori, picciolate, lunghe 5-7 cm, hanno la lamina ovato lanceolata, leggermente dentellata al margine; le foglie superiori sono simili, ma sessili e progressivamente ridotte; i capolini larghi circa 1,5 cm, sono riuniti in un'infiorescenza corimbosa con i capolini centrali più bassi di quelli periferici; ogni capolino è circondato da 2-3 serie di squame involucrali lanceolate acute setolose, i fiori del disco tubulosi, gialli o raramente rosei sono circondati dai fiori del raggio, ligulati, bianchi lunghi 7-9 mm; i frutti sono acheni sormontati da un pappo biancastro. Fiorisce da luglio a novembre.
Luoghi umidi, prati, margini dei boschi freschi, incolti, argini di fiumi dal piano a 1200 m.
Proveniente dall'America settentrionale e naturalizzata nell'Europa centrale e meridionale, in Italia è una specie comune nelle regioni settentrionali.
Il nome erigeron deriva dalla combinazione di due parole: dal greco eri (= lana) e dal latino gerere (= portare) e fa riferimento alla vistosa pelosità della pianta. Ma altri testi fanno riferimento ad altri significati:  eri (= inizio, sollecito, presto) e geron (= vecchio), richiamandosi forse al pappo di alcune specie che invecchiando diventa grigio oppure al breve periodo della sua fioritura.
va a Erigeron canadensis
va a E
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