(fotografata ad Atta Finiodda- Flumineddu- Sardegna)
Euphorbia dendroides L.
(Euforbia arborea)

Euphorbiaceae. Pianta legnosa con latice che si presenta a forma di arbusto arrotondato o di piccolo albero alto fino a 3 m, con fusto e rami dicotomi fogliosi dai colore dal verde-glauco al rossiccio. Le foglie alterne, spaziate, oblungo-lanceolate, ottuse, intere con un piccolo mucrone, sono di color verde-chiaro, lunghe fino a 7 cm, e sono disposte nella parte superiore dei rami dove rimangono dalle prime piogge autunnali sino all’inizio dell’estate, epoca in cui si colorano di rosso per la produzione di pigmenti antocianici, e quindi cadono (estivazione) per limitare la traspirazione meglio affrontando in tal modo la siccità estiva. Ciazi raccolti in ombrelle terminali con 5 – 8 raggi assai stretti e raccorciati, biforcuti che sono involucrati alla base delle biforcazioni da brattee libere, opposte, giallastre, romboidali-suborbicolari. Ghiandole nettarifere tronche e smarginate e irregolarmente lobate con angoli ottusi Il frutto è un coccario tricarpellare largo 5-6 mm i semi sono grigi, lisci, lunghi 3 mm. Ha fiori di color giallo-oro, raccolti in ombrelle terminali con 5-8 raggi, circondate da numerose brattee. Fiorisce da aprile a giugno.
Vegeta lungo le coste tirreniche, ioniche e basso-adriatiche ed è presente in Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna.
Substrati calcarei litoranei in ambiente non disturbato, su scogliere e rupi presso il mare, da 0 a 700 m. E' l’unica euforbia arborescente della flora italiana.
Il genere ha preso il nome Euphorbia da un uomo chiamato Euphorbos, medico di re Giuba di Mauretania nel I secolo a.c. il quale avrebbe usato la pianta per scopi curativi nell'Africa del Nord.
va a euphorbia gasparrinii
va a E
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