(fotografata alla Riserva dello Zingaro - Sicilia)

Euphorbia bivonae Steud.
EUFORBIA DI BIVONA


Euphorbiaceae. una pianta a portamento cespuglioso, alta 1-1,5 m, con rami rossastri, inferiormente nudi, densamente fogliosi in alto. I rami, se spezzati, secernono un lattice bianco irritante per la pelle. Nel periodo estivo si presenta sotto forma di arbusti privi di foglie e dall'aspetto scheletrico. Nel periodo invernale e primaverile forma dei veri e propri cuscini sferici con foglie lanceolate, con margine interno, di colore verde glauco. L'infiorescenza una ombrella a 4-5 raggi, con brattee simili alle foglie e bratteole ampiamente ovate, ottuse, mucronate, giallastre. Fiorisce da novembre a marzo. Il frutto una capsula tricarpellare lunga circa 4 mm, caratteristicamente ricoperta di tubercoli, che racchiude al suo interno semi ovoidali di circa 3 mm di lunghezza.
Predilige gli ambienti rupestri calcarei fino 300 m s.l.m.; si riscontra talora nelle garighe e nella macchia mediterranea La specie ha un areale prevalentemente nordafricano (Marocco, Algeria, Tunisia, Libia ed Egitto) che si estende a nord sino alle isole di Malta, Favignana, Levanzo e Marettimo e alla parte costiera della Sicilia occidentale (provincie di Agrigento, Trapani e Palermo).
da Wikipedia
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va a Euphorbia brittingeri
va a E
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