(fotografata a Nemi- Lazio)

(fotografata a San Giovanni Rotondo-Puglia)
Foeniculum vulgare Mill.
FINOCCHIO SELVATICO


Apiaceae. Pianta blu-verde dal fusto alto fino a 2 m, eretto e vuoto, porta foglie quasi filiformi, profondamente divise, di colore verde scuro, deciso, leggermente carnose e molto lisce, fittone fusiforme (fome selvatiche) o formante un largo bulbo. Largo ombrello fiorale comporta da piccole ombrelle costituite da fiorellini gialli a 5 petali di forma ovale, con un lungo apice ripiegato verso il centro. Il "grumolo" Ŕ formato da un picciolo molto grosso, dalle guaine e dalla porzione accorciata del fusto.
Regioni mediterranee dal mare alle zone submontane, luoghi aridi pietrosi e soleggiati, lungo i muri, scogliere e dossi rupestri.
Le proprietÓ officinali e aromatizzanti sono note da centinaia di anni , la coltivazione risale al XVI secolo, semi (ricchi di oli essenziali) e foglie sono l'ingrediente caratterizzante molti piatti tipici dalle focacce al pesce e arrosti, vanta proprietÓ afrodisiache, stimolante della secrezione lattea, antinfiammatorio e digestivo.
Il nome deriva dal latino foenÝculum: finocchio; vulgßre da volgo: comune, diffuso, frequente, spregevole.
va a fragaria vesca
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