(fotografata a Camposecco-Monti Simbruini-Abruzzo)


(fotografata a Serra delle Gravare - PNLAM-Abruzzo)
Lactuca muralis (L.) Gaertn.
LATTUGA DEI BOSCHI


Asteraceae.Pianta erbacea perenne, glabra, lattiginosa, alta da 30 a 100 cm. con fusto eretto, liscio e ramificato in alto, sul quale sono poste le foglie, verdi a volte con sfumature rossastre, pennatifide a lobi larghi, angolosi e dentati generalmente rivolti verso la base, con quello terminale triangolare o pentangolare, più grande dei laterali, le superiori a forma di lira.
Le foglie sono portate da un picciolo alato che, in quelle superiori abbraccia il fusto con due lobi arrotondati. I fiori ermafroditi, sono capolini di 7-10 mm, raccolti in un’infiorescenza a pannocchia ramificata, lassa e divaricata, hanno l' involucro con minuscole brattee esterne mentre le interne, lineari, uguali, misurano 8-9 mm, e soltanto 5 fiori ligulati di colore giallo pallido che sono impollinati da api e mosche.Fiorisce: luglio - settembre.
Il frutto è un achenio nero con becco 2 volte piu corto dell'achenio e pappo bianco.
Luoghi ombrosi, boschi freschi e ricchi di humus, muri da 100 a 1800 m di altitudine;comune in tutte le regioni italiane.
Il nome del genere deriva dal suo contenuto di latice bianco, mentre quello specifico dall’habitat.
Le foglie giovani possono essere consumate come insalata.
Emicriptofita scaposa (pianta perennante per mezzo di gemme poste a livello del terreno e con asse fiorale allungato, spesso privo di foglie.)
Scheda realizzata da Giuliano Salvai tratta dal sito actaplantarum
va a lactuca perennis
torna a L
torna all'indice