(fotografato a Gorga - Monti Lepini-Lazio)
Loranthus europaeus Jacq.
VISCHIO QUERCINO


Loranthaceae. Epifita a portamento arbustivo, alta 50-100 cm, con piccoli tronchi legnosi dalla corteccia bruna, che formano un rigonfiamento a cercine nel punto di inserzione sulla pianta ospite. È una specie emiparassita, cioè è in grado di effettuare la fotosintesi, ma a spese dell’acqua e dei sali minerali della pianta ospite. Non possiede normali radici ma degli austori che si infiltrano nei tessuti dell'ospite. Ha foglie carnose, caduche e piccoli fiori unisessuali, giallo-verdognoli, raccolti in infiorescenze a spiga o a racemo. I frutti sono piccole bacche giallastre, 6-10 mm di diametro, velenose per l'uomo ma appetite dagli uccelli, soprattutto dai tordi, che ne facilitano la disseminazione. I semi, ricoperti da un sottile pericarpo coriaceo e vischioso, non germinano se non sono prima passati attraverso l'intestino di un uccello, in modo tale che gli enzimi digestivi possano modificare la struttura molecolare dello strato protettivo. Fiorisce ad aprile-maggio mentre i frutti maturano a novembre-dicembre.
Si sviluppa sui rami legnosi di diverse specie di Quercus ma anche su vetusti esemplari di Castanea sativa e Olea europaea. In alcuni casi può arrivare a colonizzare l’intera pianta ospite, danneggiandone l'attività fotosintetica e causandone il deperimento. Cresce in aree collinari e montuose sino ad una altitudine di 1.100 m.
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