(fotografato a monte Albo-Sardegna)

(fotografata a monte Kirra-Peloponneso-Grecia)
Parentucellia latifolia (L.) Caruel
PERLINA ROSSICCIA

Orobanchaceae.Pianta erbacea, annuale, ghiandolosa-pubescente, rossastra, alta 5-20 cm. con fusto eretto ordinariamente semplice, ma a volte ramificato dal basso.
Le foglie sono opposte, sessili con il lembo ovato-oblungo e il margine profondamente dentato con 2-4 denti patenti per lato. I fiori ermafroditi, sono raccolti in una densa infiorescenza a racemo spiciforme che si prolunga alla fruttificazione e che ha forma ovoide interrotta alla base, sono circondati da brattee palmatifide simili alle foglie, più corte del calice tuboloso che ha denti lineari-lanceolati lunghi all’incirca la metà del tubo. La corolla purpurea, persistente è bilabiata col tubo biancastro, e col labbro inferiore diviso in tre lobi. Stami 4 e antere glabre.Fiorisce Marzo-Giugno.
Il frutto è una capsula loculicida, lanceolata e glabra.
Pascoli aridi, incolti, terreni sabbiosi dal piano sino a 1200 m.
Comune nelle isole e nell’Italia meridionale e centrale fino alla Liguria ed all’Emilia-romagna, più rara e localizzata al nord.
Il nome del genere è dedicato a Tomaso Parentucelli (1397-1455) nato a Sarzana (Sp), che divenne Papa col nome di Nicola V nel 1447. Quello specifico dal latino latifolia per le sue foglie larghe.
(Scheda creata da Giuliano Salvai)
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