(fotografata al Monte Redentore-Monti Aurunci-Lazio)
Polygala alpestris Rchb.
POLIGALA ALPESTRE

Polygalaceae.Pianta perenne, con radice fittonante, fusti brevemente striscianti appena lignificati alla base, ramificati, alti 7-15 cm; numerosi rami fiorali ascendenti, glabri
Foglie basali mai opposte, ravvicinate ma non formanti rosetta, più piccole (lar. 3 x 7 mm) delle superiori, spatolate; foglie cauline alterne lanceolate o ellittico-lanceolate, di lunghezza via via crescente verso l'apice, fino a 5 x 25 mm, avvolgenti in alto la base del racemo. 5-20 fiori azzurro-violetti (assai raramente bianchi) in racemi piramidali brevi (15-35 mm); brattee (circa 1 mm) uguali o più corte dei pedicelli; calice con ali petaloidi ovali mucronate di 3,5 x 5 mm, con nervature non molto marcate; corolla di 8 mm sporgente dalle ali, con petalo inferiore molto sfrangiato. Frutti a capsula sessile. Semi provvisti di strofiolo con appendici lunghe da 1/5 a 1/3 del seme stesso.Fiorisce da (maggio)giugno ad agosto.
Pascoli e prati subalpini ed alpini, su suoli basici di origine calcarea in zona alpina, mentre sugli Appennini preferisce suoli acidi. Da (200)1600 a 2400(2700) m.
Orof.S-Europ. - Specie montane ed alpine dell'Europa meridionale, dalla Penisola Iberica ai Balcani ed eventualmente Caucaso o Anatolia.Distribuzione in Italia: In tutte le regioni, eccetto isole maggiori.
SPECIE SIMILI:
Per il solo colore dei fiori (mai determinante) potrebbe insorgere confusione con le congeneri:
P. vulgaris L., però di dimensioni maggiori, con infiorescenza a peduncolo più lungo e più ricca, foglie inferiori più grandi delle superiori ed ali di 4-7 mm; preferisce terreni silicei;
P. nicaeensis W.D.J. Koch subsp. carniolica (A. Kern.) P. Graebn., con brattee caduche più lunghe dei peduncoli fiorali, racemi allungati (fino a 8 cm), ali lunghe 6-9 mm;
P. comosa Schkuhr, presente solo nell'Italia settentrionale, con brattee >piccioli, caduche all'antesi, racemo appuntito sormontato da un ciuffo di brattee, corolla superante di solo 0,5 mm l'ala, >5 mm alla fruttificazione;
P. amarella Crantz e P. alpina (Poiret) Steudel hanno entrambe foglie basali opposte molto > cauline e disposte a rosetta; la prima si trova nelle Alpi ed Appennino centrale in prati umidi e torbosi, la seconda solo in ambito alpino occidentale.
Scheda realizzata da Silvano Radivo tratta dal sito actaplantarum
Un'antica credenza riteneva che tale erba fosse capace di aumentare la secrezione del latte alle mucche; da qui il nome del genere “Polygala” = molto latte. 
va a polygala chamaebuxus
torna a P
torna all'indice