(fotografata sul Monte Velino-Abruzzo)

(fotografata sul Monte Velino-Abruzzo)
Rosa pendulina L.
ROSA ALPINA

Rosacee. Arbusto legnoso, cespuglioso, con radice fascicolata, fusti esili, spesso prostrati, glabri o poco spinosi (generalmente alla base), rami rossastri e penduli, caratterizzati dalla quasi totale mancanza di gli aculei: i pochi, sono relegati nella zona inferiore dei rami, radi, dritti e molto sottili; i superiori per lo sono più caduci . Altezza 30÷200 cm. Le foglie sono alterne, con 7÷11 segmenti ellittici, in genere sono glabre, ghiandolose sui bordi che sono a dentatura doppia . Alla base delle foglie 2 stipole lanceolate. I fiori, generalmente solitari, sono portati da peduncoli glandulosi, il calice è composto da 5 sepali a margine intero o RR con piccoli denti, lanceolati, acuminati all’apice ed eretti, ghiandolosi, non caduchi dopo la maturazione del frutto. La è formata da 5 petali di colore corolla da rosa sino a rosso scuro; stilo non concresciuto, molti stami gialli. I frutti sono falsi frutti: cinorrodi ovoidi, rossi a maturità, che derivano dall'ingrossamento del ricettacolo, per lo più con peli setolosi e con ghiandole stipate, raramente glabri. Fiorisce giugno÷luglio
Presente in buona parte del territorio, frequente in tutto l'arco alpino, rara nell'Appennino settentrionale e centrale, è assente nelle regioni meridionali e nelle isole
Boschi generalmente di conifere, siepi, cespuglieti, roveti in riva all'acqua; 600÷2.400 m s.l.m.
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