(fotografato all'Appiantica-Roma -Lazio)
Rubus ulmifolius Schott.
ROVO

Rosaceae. Fusti spinosi lunghi fino a 90 cm, prostrati e arcuati, spesso radicano per formare nuove piante. Le foglie hanno da tre a cinque foglioline, con peli bianchi e grigi sulla pagina inferiore.
I fiori hanno un diametro di 2,50-4 cm spesso sono bianchi o rosa, fiorisce da maggio a settembre.
La mora matura è nera ed è formata da numerose drupeole.
Margini dei boschi, siepi, sottoboschi, diffusa in tutta Italia.
Le more contengono una rilevante quantità di vitamina A e C; secondo la tradizione popolare le more non andrebbero mangiate dopo S.Michele (29 settembre) perchè il diavolo ci sputa sopra, il consiglio è giusto perchè dopo quella data i frutti diventano insipidi e molli.
È considerata una infestante in quanto tende a diffondere rapidamente e si eradica con difficoltà. Né il taglio né l'incendio risultano efficaci. Anche gli erbicidi danno scarsi risultati. Poiché è una pianta eliofila, tollera poco l'ombra degli altri alberi, pertanto si riscontra ai margini dei boschi e lungo i sentieri, nelle siepi e nelle macchie. Spesso nei boschi i rovi formano delle vere barriere intransitabili. Specialmente in associazione con la vitalba, essi possono creare dei grovigli inestricabili spesso a danno della vegetazione arborea che viene in pratica aggredita e soffocata. Tali situazioni sono quasi sempre l'espressione di un degrado boschivo.
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