(fotografata a Cerreto Laziale - Monti Ruffi- Lazio)
Salvia multifida Sibth. & Sm.
SALVIA CELESTINA

Lamiaceae .Erbacea perenne, con fusto eretto alto da 1 a 3 dm, ramificato e peloso per peli patenti e ghiandolari. Le foglie basali, portate da un picciolo di 2-5 cm, hanno lamina ellittica pennatopartita o pennatofessa, profondamente divisa, spesso fino alla nervatura centrale; le foglie cauline si fanno verso l'alto progressivamente sessili ed amplessicauli. I fiori presentano corolle lunghe più o meno il doppio del calice, di colore celeste chiaro e riunite in verticilli addensati.Fiorisce Marzo – Giugno
Incolti erbosi da quota 0 a 600 m;SE-Europea.
Il nome Salvia deriva da Salvus, che i latini scrivevano Salus, che significa "intatto, intero" a ricordare come fossero apprezzate, sin dall'antichità, le virtù medicinali di questa pianta dedicata alla dea Salus, colei che assicura la salute. Sembra che il nome sia stato attribuito alle piante di questo genere da Plinio proprio in riferimento alle proprietà terapeutiche.
La chiave per distinguerla da S. verbenaca e` la seguente (Pignatti):
18.a: Foglie con incisioni non superanti i 2/3 della semilamina; corolla per lo piu` violetta => S. verbenaca
18.b: Foglie quasi completamente divise (almeno alla base); corolla celeste chiara => S. multifida
Scheda tratta dal sito actaplantarum actanaturae.
va a salvia officinalis
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