(fotografata a Cartore-Montagne della Duchessa-Lazio)
Salvia sclarea L.
ERBA MOSCATELLA


Lamiaceae . Il fusto è eretto, di diametro 5-9 mm, con peli crespi di 1-2 mm. Le foglie inferiori sono grandi (fino a 20 cm.), ricoperte da uno strato uniforme di peluria e appaiono vellutate; le foglie cauline sono minori, irregolarmente dentellate. L'infiorescenza è ampia, con rami eretto-patenti; le brattee sono membranose, violacee, di 2-3 cm; il calice è con tubo ispido di 7 mm e denti spinulosi di 3-5 mm. Fiorisce tra giugno e luglio. I frutti sono piccoli acheni.
Cresce nell'Europa meridionale e nel sud della Siria. In Italia si trova in tutto il territorio anche se rara e spesso inselvatichita. Cresce in pendii aridi e in boscaglie in una fascia altimetrica che va dalle pianure sino gli 800 m s.l.m. e oltre.
La sua coltura al giorno d'oggi è principalmente destinata a produrre un olio essenziale utilizzato nella fabbricazione di vermuth, di liquori o di profumi. Come tutte le salvie, è anche una pianta mellifèra, molto attraente per le api. È stato usata anche per aromatizzare il vino, per intesificare l'aroma di Moscato, per dare vitalità all'organismo, curare la depressione, regolare il sistema nervoso Nelle birre inglesi, la sclarea è stata usato come aroma prima che l'uso del luppolo divenisse comune. Le foglie possono essere utilizzate , fresche o essiccate, per aromatizzare i piatti di carne: maiale, vitello, pecora, selvaggina, le salse...Le foglie inoltre sono state utilizzate come verdura. È stato usato anche per aromatizzare alcuni prodotti del tabacco. La Salvia sclarea dimostra buone proprietà tonico-stimolanti nei confronti dell'apparato digerente, antispasmodiche e antisteriche, battericide e contro l'eccessiva sudorazione, regola il flusso mestruale, migliora lo stato del cuoio capelluto, evidenzia proprietà afrodisiache e ipotensive.
va a salvia verbenaca
torna a S
torna all'indice