(fotografato ai monti Ruffi-Lazio)
Senecio inaequidens A. P. de Candolle
SENECIONE SUDAFRICANO

Asteraceae. pianta perenne, molto invasiva, di aspetto erbaceo, fusti legnosi alla base e ramificati nella parte superiore, altezza 30-100 cm.
Le foglie alterne, glabre, lanceolate, lineari, (lunghe3- 10 cm, larghe 3-4 mm), il bordo finemente dentato la nervatura principale in rilievo. Fiori in corimbi irregolari, capolini gialli, brattee in una fila principale, con poche altre esterne più corte. I frutti sono acheni biancastri e setosi, sormontati da un pappo. Fiorisce da maggio a dicembre
Di origine sud africana è pianta con una forte capacità di riproduzione, si dissemina lungo le vie di comunicazione: strade, ferrovie, corsi d’acqua; in Italia è pianta comune
questa pianta tossica per il bestiame, diminuisce con la sua presenza il valore delle aree a pascolo e modifica significativamente, uniformandolo, il paesaggio. Proveniente dall’Africa del Sud, importati i semi attraverso il vello degli animali, in 5 siti dall’industria laniera, si è propagata velocemente in buona parte dell’Europa.
Ogni pianta sviluppa 80 -100 infiorescenze e può produrre 10.000 semi anno, si adatta facilmente a situazioni climatiche differenti, indifferente al substrato, tutte caratteristiche queste, che ne favoriscono la sopravvivenza e l’espansione.
Il nome del genere deriva dal latino “senex” = “vecchio”, con riferimento ai frutti ricoperti di pelosità biancastra.

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