(fotografato in Sardegna- foto di Giammichele Porcu)
Thymus herba - barona Loisel

Lamiaceae. La pianta assume la forma di un pulvino e può raggiungere un'altezza compresa tra i 6 ed i 15 centimetri. Il fusto è legnoso, dalla forma quadrangolare, di colore marrone e strisciante sul terreno. I rametti giovani sono molto numerosi, di colore scuro e ricoperti da una fine e cortissima peluria ricurvata.
Le foglie sono piccole, lineari o lanceolate e con un corto picciolo. Le dimensioni sono comprese tra i 6 e gli 8 millimetri di lunghezza, ed i 3-5 millimetri al massimo di larghezza.
I fiori sono raggruppati in racemi posti all'apice dei rami. La corolla è costituita da un calice bilabiato di 3-6 millimetri con il labbro superiore suddiviso in tre piccoli denti di 1,5-2 millimetri. Il colore dei piccoli fiori è rosa chiaro. La fioritura avviene nel periodo compreso tra maggio ed agosto.
I piccoli frutti maturano tra luglio e settembre. I semi sono rotondi e molto piccoli. zone montane aride e battute dal vento su substrato preferibilmente siliceo. Vegeta a quote comprese tra gli 800 ed i 2.000 metri.
Endemica della Sardegna e della Corsica.
Il genere Thymus deriva il suo nome probabilmente dal latino “Tymis” o “Thymòsus”, cioè “che ha profumo” o dal greco Thymòs, “anima”; una seconda ipotesi lo fa derivare dall'egizio “tham”, termine riferito ad una pianta che era utilizzata per il lavaggio delle salme da imbalsamare. Che si trattasse di un Timo (o di una pianta simile) è molto probabile in quanto i suoi pregi medicinali, antisettici e balsamici lo rendevano molto adatto per l'imbalsamazione dei cadaveri. 
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