(fotografata nei dintorni di Sassari-Sardegna
foto di Filippo detto Finieddu)


(fotografata a Monte San Biagio - Lazio)
Veronica cymbalaria Bodard


Plantaginaceae. Pianta erbacea annuale, pelosa e a lento accrescimento, si sviluppa sul piano orizzontale per 10-60 cm. Steli numerosi, sdraiati e assai ramificati, assai fragili e irsuti di lunghi peli eretti. Foglie vellutate lunghe fino a 15 mm, le inferiori picciolate e alterne, le superiori opposte, limbo suborbicolare divido in 5-11 lobi disuguali con il terminale generalmente un po’ più largo dei laterali (sono simili un ventaglio). I fiori solitari di 6 -8 mm, nascono all’ascella delle foglie superiori o brattee che sono simili alle foglie vere, e sono portati da peduncoli irsuti più lunghi delle foglie ascellari. Calice gamosepalo con 4 sepali pelosi, ottusi, oblunghi od obovali. Corolla gamopetala formata da un corto tubo sormontato da 4 petali bianchi (più lunghi dei sepali), dei quali uno è più corto degli altri tre. Si differenzia dalla maggior parte delle veroniche che hanno petali blu o lilla. Due stami sporgenti dalla corolla. Il frutto è una capsula bilobata.Fiorisce da Febbraio a Maggio.
Distribuita ovunque nella regione mediterranea è comune in tutte le regioni italiane, vegeta in terreni coltivati, terreni sabbiosi, bordi stradali, rocce e ai piedi di muri, da 0 fino a 800 m di altitudine.
Il nome del genere è in onore di Santa Veronica, quello specifico è riferito alla forma delle foglie simili a quelle della Cymbalaria muralis.
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